sabato 13 giugno 2015

Eugenetica finanziaria


Per chi non ricorda il significato del termine “eugenetica” provo a spiegarlo nel modo più semplice possibile. Quando Hitler metteva a ferro e fuoco l'Europa e la folle ideologia nazista permeava ogni livello della società e della cultura si è fatta strada la concezione che allo scopo di preservare la purezza di una razza occorresse effettuare una selezione degli accoppiamenti tra le persone e la sterilizzazione delle vite prive di valore. Qualunque devianza sessuale, degenerazione mentale, debolezza fisica non era tollerata e doveva essere impedita la vita o la riproduzione. Così come si pota un albero dei rami secchi per fortificarne il fusto così i sostenitori di questa follia ritenevano che la società dovesse preservare il meglio sacrificando ciò che essi reputavano appartenere al peggio. Andando a ritroso nel tempo, anche a Sparta si praticava una sorta di eugenetica. I neonati che presentavano malformazioni venivano gettati dal monte Taigete. Nella “illuminata” Atene venivano abbandonati così come a Roma. Sono descritti eccidi eugenetici di prostitute e ritardati mentali, perpetrati nelle prigioni rivoluzionarie francesi del 1792. Negli Stati Uniti tra il 1899 e il 1979 sono morti circa 65000 persone. In Svezia, tra il 1934 ed il 1976, sono stati “rimossi” 62888 persone con handicap, malati mentali e asociali, delinquenti, minoranze etniche, indigeni di razza mista e prostitute e sterilizzate 230000 tra il 1935 ed il 1996. A inizio Novecento, grazie alla Fondazione Rockefeller e la Massoneria di Rito Scozzese, l'Inghilterra divenne il centro della diffusione delle teorie eugenetiche. La California ha sterilizzato circa 60 mila malati di mente. La Germania, tra il 1933 ed il 1941: oltre 400.000 persone sterili, omosessuali, persone pigre, malati mentali, ebrei, deboli, zingari, subirono la sterilizzazione coatta e 70.000 furono uccise nel corso dell'Aktion T4 (programma lanciato da Hitler nel 1933). Senza troppo timore di essere attaccato o smentito, credo occorra avere l'onestà intellettuale di ammettere che a livello finanziario e politico, in Europa e nel mondo si sta combattendo una guerra tra ricchi e poveri al fine di raggiungere una eugenetica finanziaria. Chi ha debiti, chi è povero, deve soccombere e lasciare il posto a chi è ricco. I carri-armati e i fucili sono stati sostituiti con interessi passivi e pezzetti di carta filigranata. Nemmeno quell'imbianchino nato a Berlino, vissuto in Austria e naturalizzato tedesco, avrebbe potuto pensare di meglio (o peggio).