sabato 21 febbraio 2015

FALCIANI'S LIST


L'ex ingegnere Hervé Daniel Marcel è nato a Monaco, ma ha chiare origini italiane, e attualmente è residente “forzato” in Spagna perché inseguito da servizi segreti, magistrati, poliziotti, criminalità organizzata. E' una primula rossa versione 2.0 in qualità di ex dipendente di una delle più grandi banche del mondo, la Hsbc, attraverso la quale transitano immensi patrimoni (spesso illegali) legati anche al narcotraffico e alle mafie. Dal 2009 ha collaborato con gli inquirenti di diversi paesi permettendo a questi ultimi di accedere al sistema informatico della banca privata di Ginevra, presso la quale lavorava dal 2001. La lista omonima (130.000 nomi) renderà possibile il recupero di milioni di euro evasi da cittadini francesi, spagnoli e italiani. Nel nostro Paese, ovviamente, ci si interroga sulla liceità dell'utilizzo di questo strumento, in fin dei conti estorto con un vero e proprio furto, per perseguire un bene più alto che è quello della lotta all'evasione fiscale e dell'utilizzo delle somme recuperate a beneficio della popolazione tutta. A Pinerolo, un Giudice per le Indagini Preliminari, Gianni Reynaud, ha archiviato il caso di un presunto evasore piemontese il cui nome appariva nella lista Falciani dichiarando che quest'ultima è un documento “di origine illecita” e il suo contenuto “non puo’ essere utilizzato in processo” e anche che “i documenti illecitamente acquisiti presenti nel fascicolo del procedimento” devono “essere distrutti a tutela delle ragioni di riservatezza dei soggetti a cui si riferiscono le informazioni”. Sempre secondo il gip di Pinerolo, Herve’ Falciani si e’ macchiato del reato di accesso abusivo a sistema informatico (articolo 615-ter del codice penale) e di appropriazione indebita aggravata quando l’ex dipendente della Hsbc si e’ introdotto nel sistema informatico della banca svizzera e ha acquisito i dati degli evasori fiscali italiani poi raccolti nel suo dossier. Ciò che continuo a non leggere su nessun giornale o ascoltare in un talk show è un solo motivo per cui una persona dovrebbe portare dei soldi in Svizzera, in quella banca, che sia diverso da quello di nascondere proventi, proprietà e capitali al Fisco o a qualche parente stretto. In ognuno dei due casi, comunque, si tratta di un comportamento scorretto o illecito. Dunque, non mi unisco al coro di coloro che si scandalizzano perché viene violata la privacy dei propri conti bancari. Agli esseri umani normali accade quotidianamente, per Legge. Il Fisco può mettere sotto la lente d'ingrandimento tutte le transazioni finanziarie degli italiani e conoscerne ogni singola proprietà. Se chi ha depositato soldi in Svizzera pensava di averla fatta franca e di aver trovato uno sgabuzzino privo di telecamere dentro al quale nascondere ricchezze di ogni genere si è ora risvegliato con una più dura realtà... quella comune a tutti. Non piango una sola lacrima e credo non lo faranno nemmeno milioni di altri italiani.

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