martedì 13 ottobre 2015

Grave lutto

Il 24 giugno 2014 si spegneva, a causa di un male incurabile, Tullio Cirri. A 78 anni veniva a mancare ai suoi affetti e alla città di Pinerolo un uomo e un politico di cui andare fieri. Ex-dirigente d'azienda, già Assessore cittadino, liberale, Presidente del Consiglio Comunale, apparteneva a quel modo di fare politica che con i fatti di Roma Capitale e con l'astensione non c'entra proprio nulla. Era persona puntigliosa, meticolosa, rigorosa e ligia, uomo prodigo di consigli, sempre pronto ad aiutarti quando avevi un problema, non viveva di politica ma per la politica metteva a disposizione la propria vita. Figura di spicco del Centro democratico e cristiano si è sempre prodigato per rendere preciso e semplice il modo di fare Amministrazione. Proprio come era lui. Sposato e con tre figli, con lui Pinerolo perde un esempio importante di quello che la politica potrebbe e dovrebbe essere se non si lasciasse sedurre da devianti sirene tentatrici. Friederic Nietsche scriveva che “se guardi a lungo in un abisso, anche l'abisso guarda dentro di te”. Non sappiamo se Tullio Cirri si sia mai trovato in una situazione del genere ma possiamo tranquillamente affermare che sarebbe stato uno tra i migliori ad uscirne fuori senza traumi. Ci mancherà tantissimo.

sabato 13 giugno 2015

Eugenetica finanziaria


Per chi non ricorda il significato del termine “eugenetica” provo a spiegarlo nel modo più semplice possibile. Quando Hitler metteva a ferro e fuoco l'Europa e la folle ideologia nazista permeava ogni livello della società e della cultura si è fatta strada la concezione che allo scopo di preservare la purezza di una razza occorresse effettuare una selezione degli accoppiamenti tra le persone e la sterilizzazione delle vite prive di valore. Qualunque devianza sessuale, degenerazione mentale, debolezza fisica non era tollerata e doveva essere impedita la vita o la riproduzione. Così come si pota un albero dei rami secchi per fortificarne il fusto così i sostenitori di questa follia ritenevano che la società dovesse preservare il meglio sacrificando ciò che essi reputavano appartenere al peggio. Andando a ritroso nel tempo, anche a Sparta si praticava una sorta di eugenetica. I neonati che presentavano malformazioni venivano gettati dal monte Taigete. Nella “illuminata” Atene venivano abbandonati così come a Roma. Sono descritti eccidi eugenetici di prostitute e ritardati mentali, perpetrati nelle prigioni rivoluzionarie francesi del 1792. Negli Stati Uniti tra il 1899 e il 1979 sono morti circa 65000 persone. In Svezia, tra il 1934 ed il 1976, sono stati “rimossi” 62888 persone con handicap, malati mentali e asociali, delinquenti, minoranze etniche, indigeni di razza mista e prostitute e sterilizzate 230000 tra il 1935 ed il 1996. A inizio Novecento, grazie alla Fondazione Rockefeller e la Massoneria di Rito Scozzese, l'Inghilterra divenne il centro della diffusione delle teorie eugenetiche. La California ha sterilizzato circa 60 mila malati di mente. La Germania, tra il 1933 ed il 1941: oltre 400.000 persone sterili, omosessuali, persone pigre, malati mentali, ebrei, deboli, zingari, subirono la sterilizzazione coatta e 70.000 furono uccise nel corso dell'Aktion T4 (programma lanciato da Hitler nel 1933). Senza troppo timore di essere attaccato o smentito, credo occorra avere l'onestà intellettuale di ammettere che a livello finanziario e politico, in Europa e nel mondo si sta combattendo una guerra tra ricchi e poveri al fine di raggiungere una eugenetica finanziaria. Chi ha debiti, chi è povero, deve soccombere e lasciare il posto a chi è ricco. I carri-armati e i fucili sono stati sostituiti con interessi passivi e pezzetti di carta filigranata. Nemmeno quell'imbianchino nato a Berlino, vissuto in Austria e naturalizzato tedesco, avrebbe potuto pensare di meglio (o peggio).

martedì 28 aprile 2015

La tempesta perfetta

Esistono dei segni premonitori per l'arrivo del cattivo tempo. Di solito, sono gli animali a fiutare per primi il cambiamento climatico. Poi, incomincia a cambiare qualcosa che anche l'uomo può interpretare. I colori e gli odori si stravolgono. La natura cambia faccia. Muta pelle. In un crescendo wagneriano. Unica eccezione è un cilindro “perfetto”. Il cuore della tempesta. Il luogo di niente e di nessuno nel quale i venti che stanno battagliando tra loro non sanno decidere chi o cosa lo debba occupare. L'Economia, separata da elementi reali (la produzione, la parità aurifera) è proprio come il tempo, il clima, la Natura. Quando ha senso che giunga, violenta e devastatrice, si scaglia contro le creature di questa Terra. Da anni il sistema monetario è un replicante di se stesso (Ridley Scott docet). Anche lui ha “visto cose che noi umani” non possiamo nemmeno immaginare. Le Banche, nate come modellatrici del sistema del credito, sono diventate un tumore, le variabili impazzite della pallina di questo flipper che non tiene conto di alcuna Legge, nemmeno quella di Gravità. La politica, storicamente il puntello con il quale i popoli affermavano il proprio dominio sulla società, appaiono come vampiri in un centro trasfusionale. La Giustizia è la Bella addormentata nel bosco che assiste attonita all'arrivo della pioggia chiedendosi su quali singole cose debba concentrarsi per prima. In mezzo, ci sono i popoli. Nell'occhio del ciclone, al centro della tempesta perfetta, c'è (come sempre) l'uomo, i suoi limiti, i suoi errori. Ci siamo noi a decidere se rimanere intrappolati nella zona di calma apparente ma che ci tiene prigionieri e che ci costringe a spostarci dove non vorremmo andare oppure affrontare la violenza e la crudeltà di una Natura che non guarda in faccia niente e nessuno. Ci sono i segni premonitori. Il sistema monetario cinese e mondiale sta diffondendo segni inequivocabili dell'arrivo di una nuova crisi, peggiore della precedente, dalla quale non saranno fatti prigionieri. Saranno i popoli a soffrire di più ma solo guardandosi dentro e facendo le scelte giuste sarà possibile uscirne fuori. Le cicatrici appiccicate sulla nostra pelle saranno argomento di conversazione per tanti anni a venire. Forse...

venerdì 27 febbraio 2015

PSYCO-NSUM


Un'altra menzogna che ciclicamente si ripete nel panorama dell'informazione italiana è quella che i cittadini stanno bene economicamente ma che decidono di non consumare perché terrorizzati dalle notizie catastrofiste che i media riversano nei loro occhi ed orecchie. Questa bufala è facilmente smentibile con un semplice ragionamento. Se, per ipotesi, il signor Rossi lavora ed incassa 1000 euro al mese e decide di non usare nulla di quanto percepito (è impossibile ma proviamo ad immaginare il contrario) egli comunque produce movimenti economici che vanno ad incidere sul PIL. Infatti, la banca presso la quale sono custoditi questi denari investe i soldi e li utilizza per fare affari. Se la scelta del signor Rossi è quella di ritirare tutto il contante e di nasconderlo sotto il materasso produce comunque degli effetti. Egli si dovrà dotare di una cassaforte (che andrà acquistata) o di antifurto elettronico (che andrà acquistato, installato e alimentato) o fisico (gli animali usati per questo devono pur mangiare). Dunque, la drastica e continua riduzione dei consumi non è causata da fattori psicologici (almeno non del tutto) ma (anche e soprattutto) da mancanza di denaro. La ferrea logica dice che non puoi spendere il denaro che non hai. Le riforme sul mercato del lavoro (quest'ultimo è il vero serbatoio per valutare il livello dei consumi) non hanno introdotto significative novità. Il consumatore italiano ha sempre meno risparmi e più debiti, meno stabilità lavorativa e più precarietà, stipendi più bassi e incerti. E' folle pretendere che il PIL si rialzi con soldi che non vanno in tasca alla grande massa dei cittadini ma solo (forse) ai soliti noti che i soldi li portano all'estero e sempre più lontano dall'Europa (le isole Cayman ringraziano). Se in questi mesi ci sarà un aumento di posti di lavoro (ne dubito ma mettiamo il caso che questo fatto succeda) ciò sarà dovuto alla congiuntura petrolifera favorevole (con la benzina alla pompa a 2 euro il litro vorrei vedere chi sarebbe in grado di assumere). Considerando anche il fatto che la riforma del Lavoro (il Job Act) è stata fatta dal Pd ma era parte del Programma del Pdl da 15 anni e che le dichiarazioni sulla buona salute dell'economia italiana sono state fatte da entrambi i rivali politici ritengo che i costi di questa scelleratezza debba ricadere su tutti loro.

sabato 21 febbraio 2015

FALCIANI'S LIST


L'ex ingegnere Hervé Daniel Marcel è nato a Monaco, ma ha chiare origini italiane, e attualmente è residente “forzato” in Spagna perché inseguito da servizi segreti, magistrati, poliziotti, criminalità organizzata. E' una primula rossa versione 2.0 in qualità di ex dipendente di una delle più grandi banche del mondo, la Hsbc, attraverso la quale transitano immensi patrimoni (spesso illegali) legati anche al narcotraffico e alle mafie. Dal 2009 ha collaborato con gli inquirenti di diversi paesi permettendo a questi ultimi di accedere al sistema informatico della banca privata di Ginevra, presso la quale lavorava dal 2001. La lista omonima (130.000 nomi) renderà possibile il recupero di milioni di euro evasi da cittadini francesi, spagnoli e italiani. Nel nostro Paese, ovviamente, ci si interroga sulla liceità dell'utilizzo di questo strumento, in fin dei conti estorto con un vero e proprio furto, per perseguire un bene più alto che è quello della lotta all'evasione fiscale e dell'utilizzo delle somme recuperate a beneficio della popolazione tutta. A Pinerolo, un Giudice per le Indagini Preliminari, Gianni Reynaud, ha archiviato il caso di un presunto evasore piemontese il cui nome appariva nella lista Falciani dichiarando che quest'ultima è un documento “di origine illecita” e il suo contenuto “non puo’ essere utilizzato in processo” e anche che “i documenti illecitamente acquisiti presenti nel fascicolo del procedimento” devono “essere distrutti a tutela delle ragioni di riservatezza dei soggetti a cui si riferiscono le informazioni”. Sempre secondo il gip di Pinerolo, Herve’ Falciani si e’ macchiato del reato di accesso abusivo a sistema informatico (articolo 615-ter del codice penale) e di appropriazione indebita aggravata quando l’ex dipendente della Hsbc si e’ introdotto nel sistema informatico della banca svizzera e ha acquisito i dati degli evasori fiscali italiani poi raccolti nel suo dossier. Ciò che continuo a non leggere su nessun giornale o ascoltare in un talk show è un solo motivo per cui una persona dovrebbe portare dei soldi in Svizzera, in quella banca, che sia diverso da quello di nascondere proventi, proprietà e capitali al Fisco o a qualche parente stretto. In ognuno dei due casi, comunque, si tratta di un comportamento scorretto o illecito. Dunque, non mi unisco al coro di coloro che si scandalizzano perché viene violata la privacy dei propri conti bancari. Agli esseri umani normali accade quotidianamente, per Legge. Il Fisco può mettere sotto la lente d'ingrandimento tutte le transazioni finanziarie degli italiani e conoscerne ogni singola proprietà. Se chi ha depositato soldi in Svizzera pensava di averla fatta franca e di aver trovato uno sgabuzzino privo di telecamere dentro al quale nascondere ricchezze di ogni genere si è ora risvegliato con una più dura realtà... quella comune a tutti. Non piango una sola lacrima e credo non lo faranno nemmeno milioni di altri italiani.

giovedì 19 febbraio 2015

TSIPRAS IRAE


Prima del suo “tour” europeo, il Primo Ministro greco Alexis Tsipras aveva goduto di uno stato di euforia generale, dei complimenti da parte di buona parte dei politici del PIIGS e non, persino da parte delle Borse. Lo scoglio o meglio il vero esame per verificare se sarà possibile scommettere sul Paese ellenico è (o è stato) il giudizio finale della Troika alla proposta economica che il Ministro delle Finanze Varoufakis ha fatto. Intanto, lo spread è schizzato ben oltre i 1000 punti e la forza di ricatto della vera anima nera di questa Europa (schiava umile e umiliata) è direttamente proporzionale ai risultati economici tedeschi. Settant'anni dopo la fine della seconda guerra mondiale la Germania è di nuovo Über Alles sulla pelle degli altri popoli e Paesi suoi confinanti. Non voglio analizzare in questa sede il clamoroso voltafaccia di Renzi nei confronti del popolo greco e di Alexis Tsipras in modo particolare dopo le dichiarazioni del Ministro delle Finanze tedesco Schauble. Ciò che mi interessa di più è che cosa succederà tra poco. Il Primo Ministro greco rinnegherà il suo programma elettorale o cederà la troika o ci sarà un asso nella manica che verrà giocato da uno dei due contendenti e che aprirà nuove future prospettive? L'ipotesi più plausibile è che se la Grecia non avrà il prestito ponte che ha richiesto si rivolgerà al suo più vecchio “alleato”: la Russia. La domanda che ci si deve porre a questo punto è se questo scenario è vantaggioso per entrambi o per chi lo sarà. Putin, complice la crisi ucraina e la guerra economica sull'energia fattagli dall'OPEC, ha buonissime ragioni per togliersi dall'isolamento politico commerciale nel quale è stato cacciato a forza dall'Europa e dagli USA e insinuarsi in “casa d'altri”. Senza contare che, insieme a Brasile, India, Cina e Sudafrica, la Russia ha formato una sorta di Fondo Monetario Internazionale alternativo e potrebbe giovare non poco, a livello geopolitico, la traballante situazione greca e il suo bisogno di ridiscutere le partnership. Quali sono gli altri possibili scenari? Essenzialmente, come già scritto, sono due: Tsipras tradisce il suo elettorato o la Troika (ovverossia i rappresentanti della Commissione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale) prende a pernacchie la Merkel. Scopriremo presto chi sarà Giuda di chi e con quanti denari sarà pagato.